EMESSA LA SENTENZA DEL TRIBUNALE: LA PIZZERIA NON PUÒ ESSERE SFRATTATA. IL TEATRO RESTA CHIUSO DA 20 ANNI E LE AMMINISTRAZIONI PASSANO SENZA FARE NULLA!
TEATRO MERCADANTE:
TUTTO FERMO ALMENO FINO AL 2013
Nei giorni scorsi, il Tribunale di Altamura ha emesso la sentenza di primo grado sul caso del Teatro Mercadante che vede opposti l’omonimo Consorzio e i titolari della pizzeria ubicata nel terrazzo ad angolo tra Via dei Mille e la chiesa della Consolazione [per ulteriori dettagli, leggi l'articolo a firma di Onofrio Bruno pubblicato il 23 giugno 2009 da Notizie-Online.it (clicca qui)]. Nell’area occupata dalla pizzeria, il progetto di ristrutturazione del teatro elaborato da una cordata di imprese locali prevede la costruzione di un edificio da adibire a camerini, uffici e servizi. I lavori sono iniziati nel 2004 ma sono stati interrotti nel 2006, all’apertura della causa giudiziaria.
Il giudice ha riconosciuto il diritto della pizzeria di poter restare lì dove si trova fino al 31 dicembre 2012, in quanto titolare di un contratto di locazione. Di conseguenza, slitterà di alcuni anni la possibilità di riprendere i lavori di sistemazione del teatro.
In questi ultimi anni, abbiamo anche dato fiducia ai ripetuti e solenni impegni presi dall’amministrazione Stacca (il Comune di Altamura è un membro importante del Consorzio Teatro Mercadante), volti a monitorare lo stato dei lavori, il rispetto dei termini di apertura del teatro, il suo definitivo assetto gestionale, addirittura gli irrituali inviti ai giudici di accelerare i tempi di definizione della causa che vedeva contrapposti il Consorzio ai titolari della pizzeria.
Ora possiamo dirlo: quattro ulteriori anni di promesse mancate, di tempo sprecato, di impegni a vuoto da parte di Stacca e della sua maggioranza.
Purtroppo, non rimane che prendere atto che sicuramente i cittadini di Altamura dovranno attendere ancora a lungo prima di avere la gioia di poter godere del proprio Teatro, chiuso ormai dal 1989. Tutto questo perché le amministrazioni Popolizio e Stacca in questi anni hanno sistematicamente rifiutato le soluzioni proposte dal nostro consigliere comunale Enzo Colonna che avrebbero probabilmente consentito di accorciare i tempi e salvaguardare gli interessi di tutti, della parte pubblica e dei privati.
Invece, ancora una volta, siamo costretti a segnalare l’ennesima occasione sprecata a danno dei cittadini amministrati, l’ennesimo fallimento di rappresentanti politici inadeguati.
Altamura, 26 giugno 2009
MOVIMENTO CITTADINO ARIA FRESCA
Sede: Vico Mercadante (di fronte Chiesa S. Nicola).
Basta una sola parola di fronte a gesti concreti che dimostrano sincera vicinanza, condivisione, stima e apprezzamento. Siamo commossi dallo straordinario sostegno che la città ha rivolto ad Enzo Colonna, candidato al consiglio provinciale con l’Italia dei Valori e da quattro anni rappresentante del Movimento Aria Fresca in consiglio comunale.
Nel solo collegio Altamura 1, oltre duemila cittadini (11%) hanno votato per lui, un numero enorme. Enzo Colonna è risultato così il primo dei candidati non eletti.
Grazie per questo risultato senza precedenti. Raggiunto senza spendere cifre folli in campagna elettorale, senza dispensare false promesse, lontani dai gruppi di potere. Lo abbiamo conseguito solo grazie a voi, che avete apprezzato in questi anni la limpidezza di Enzo Colonna e il suo costante lavoro a difesa del bene comune e di tutti i cittadini.
Un risultato da cui proseguiremo per cambiare il modo di fare politica nella nostra città.
Come sempre, insieme a voi, con entusiasmo saremo in prima fila.
MOVIMENTO ARIA FRESCA - ITALIA DEI VALORI
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RISULTATO STRAORDINARIO DI ENZO COLONNA. HA OTTENUTO 2058 VOTI, PARI AL 10,88%, MA PER POCHISSIMI VOTI (circa 50) MANCA L'ELEZIONE A CONSIGLIERE PROVINCIALE.
Il risultato conseguito lo colloca infatti al terzo posto, a livello provinciale, della lista dei candidati dell'Italia dei Valori. Terzo dopo il risultato del candidato del collegio Cassano/Santeramo (12,60% con 2864 voti) e del candidato di Terlizzi/Giovinazzo (11,25% con 2004 voti).
Poiché alla lista Italia dei Valori sono stati assegnati, con la sconfitta di Divella, 2 seggi, Enzo risulta essere il primo dei non eletti.
CLICCA QUI per i risultati delle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno nel collegio "Altamura 1".
Puoi anche sostenere la candidatura di Enzo con un contributo economico (al termine della campagna elettorale si darà conto in questo sito, assicurando la dovuta riservatezza ai contributori, delle somme ricevute e delle spese effettuate che, comunque, saranno molto contenute rispetto alle campagne in corso di altri candidati).
Il contributo economico sarà destinato a coprire i costi della campagna di informazione e comunicazione svolta durante queste settimane preelettorali.
E' possibile versare il contributo di persona, prendendo preliminarmente contatti all'indirizzo email prima segnalato o presentandosi direttamente nei pressi della sede (vico Mercadante, di fronte Chiesa S. Nicola in Corso Federico) nelle ore serali del venerdì, sabato e domenica. Oppure, poiché alcuni costi fissi organizzativi (come il canone di locazione della sede) sono a carico dell'associazione "Circolo delle Formiche", è possibile versare un contributo con un bonifico/accredito presso il seguente conto corrente bancario, specificando nella causale "contributo associativo":
Conto corrente bancario n. 000010302358 CIN T ABI 07056 CAB 41330
IBAN: IT 40 D 07056 41330 000010302358
presso BCC dell'Alta Murgia di Altamura, Piazza Zanardelli 16 intestato al CIRCOLO DELLE FORMICHE
PER ACQUISIRE ULTERIORI INFORMAZIONI, PER ORGANIZZARCI, PER COORDINARE ALCUNE ATTIVITA', PER INCONTRARE ENZO, PER UN CONTATTO "FISICO" INCORAGGIANTE E DI SOSTENGO PER LA CANDIDATURA, L'APPUNTAMENTO E'
OGNI SERA, A PARTIRE DALLE ORE 20:30 PRESSO LA NOSTRA SEDE
(in Vico Mercadante, a ridosso di Corso Federico di Svevia, di fronte la Chiesa di San Nicola)
In questa pagina (clicca qul titolo), riportiamo il testo integrale di una recente interrogazione di alcuni parlamentari dell'Italia dei Valori, tra cui l'onorevole pugliese Pierfelice Zazzera, che, a seguito dell'indagine condotta a Trapani (clicca qui per saperne di più), hanno sollecitato una risposta da parte del Ministro dell'Interno in merito alle iniziative che si intendano adottare al fine di impedire che anche in Puglia, come in Sicilia, "si verifichi l'ingerenza della criminalità organizzata nella realizzazione di impianti di energia alternativa".
Sempre in questa pagina, riportiamo pure un articolo apparso sul quotidiano "la Repubblica - Bari" del 18 febbraio scorso.
Finalmente avviati i lavori di sistemazione degli spogliatoi dello Stadio D’Angelo ed avviata nuovamente la gara per i lavori di adeguamento dell’area mercatale di Via Rovereto.
Risultati, questi, raggiunti anche grazie alla costante azione di sollecitazione, di proposta e di pungolo del Movimento Cittadino Aria Fresca.
In questa pagina (clicca sul titolo), un nota a firma di Enzo Colonna (consigliere comunale del Movimento) e le interpellanze dei mesi scorsi sui due argomenti.
Tale versione è stata aggiornata ed integrata con ulteriori richiami normativi e contrattuali, con alcuni documenti [ad esempio, mettiamo a disposizione di tutti - con buona pace di qualche consigliere (clicca qui per un "illuminante" documento video) - il testo integrale delladeliberazione del Consiglio comunale di Altamura del 30 marzo scorso con la quale si sono recuperate le risorse, circa due milioni e mezzo di euro, per far fronte ai costi del trasporto dei rifiuti fuori bacino relativamente al 2008 ed al 2009] e con un'appendice in cui vengono sintetizzati "i principali interrogativi su cui Stacca ed i suoi non rispondono".
Tali testi sono disponibili anche in una pubblicazione a stampa (Fresco di Stampa) che sarà diffuso, gratuitamente, a partire dalla sera di sabato 11 aprile 2009 (dapprima nei pressi della sede del Movimento Aria Fresca, in Corso Federico II, di fronte la Chiesa di San Nicola).
"Adesso basta! A difesa dell'indipendenza magistratura e della costituzione manifesteremo lunedì prossimo in sit-in davanti alla Procura della Repubblica" Sono le parole dell'On. Pierfelice Zazzera - che lunedì 6 aprile - porterà la sua solidarietà ai magistrati inquirenti insieme con "l'Osservatorio Regionale sulla Legalità", "l'Associazione contro la criminalità per la legalità" e società civile (tra cui anche il Movimento Aria Fresca di Altamura). Le vicende che hanno riguardato il giudice De Magistris e Clementina Forleo prima, i magistrati di Salerno poi, sono emblematiche dell'evoluzione delle strategie di contrasto ed annientamento dell'attività giudiziaria, ed inquirente in particolare, allorquando essa giunga a lambire sfere intoccabili del potere. L'eliminazione fisica, che rende il giudice eroe, conferendo immortalità al ricordo della sua persona e del suo operato, cede il passo alla soppressione morale e professionale, attuata con le armi "bianche" dell'attuale governo, meno cruente ma altrettanto letali, dell'insinuazione, del dubbio, della denigrazione che oltraggiano l'onore del magistrato, privandolo del prestigio e dell'autorevolezza del suo ruolo istituzionale, rendendolo abietto e negletto, dunque da ripudiare."A Bari - conclude l'On. Zazzera - potrebbe replicarsi una storia già vista, dove un Ministro tenta di difendersi dal processo e non nel processo". Pertanto invitiamo ad aderire alla manifestazione,tutta quella società civile che ha ancora a cuore lo stato di diritto nel nostro difficile Paese [dal sito dell'Italia dei Valori della Puglia].
Il 12 marzo scorso, l’Assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Angela Barbanente, ha reso nota (clicca qui) la conclusione definitiva dei lavori di valutazione dei Programmi Integrati di Riqualificazione delle Periferie (PIRP), ossia i progetti presentati dai comuni pugliesi per l’ammodernamento e il miglioramento del contesto urbanistico, civile e di vita della aree comunali più disagiate e per la promozione dell’occupazione. La Regione ha messo a disposizione ben 92 milioni di euro che vanno incontro alle primarie esigenze (case a prezzo equo, giardini, parcheggi, scuole, strade, strutture sportive e ricreative) di chi, in ogni comune, più patisce le conseguenze della crescita disordinata e senza regole di interi quartieri.
Bene, anzi male, malissimo per noi altamurani. Infatti, Altamura non vedrà nemmeno un centesimo dei 92 milioni stanziati con il Piano Casa della Regioneperché il progetto presentato dall’amministrazione Stacca è risultato essere così pasticciato da essere dichiarato “non valutabile”. Tale giudizio fu già espresso qualche mese fa dalla Regione, ma ora è stato, in via definitiva, confermato dalla commissione di valutazione incaricata di esaminare le osservazioni che i comuni (tra cui Altamura) avevano presentato sulla prima graduatoria provvisoria. Per intenderci, il progetto di Stacca e amici non è che sia finito in fondo alla graduatoria perché ne siano stati presentati di migliori, ma è stato considerato così sbagliato da non poter essere nemmeno valutato.
Cosa inventerà ora la comitiva di amici al potere cittadino per giustificare questa ennesima brutta figura? Come si presenteranno nei quartieri di Via Pompei, Via Selva, Trentacapilli e Lama di Cervo che avrebbero dovuto beneficiare di un progetto che Stacca e amici definivano mirabolante? Come diranno a migliaia di cittadini che non ci sarà traccia di giardini, strade ben sistemate, di strutture sportive, di illuminazione dignitosa, di aule scolastiche e asili, che non ci sarà per il momento nessun allargamento della strada ad imbuto e soggetta ad allagamenti che porta a Lama di Cervo?
Per fortuna, se opportunamente rivisto, il progetto potrebbe ancora concorrere al finanziamento con i Fondi Europei di Sviluppo Regionale (FESR), grazie alla rinnovata disponibilità dell’Assessore Barbanente che ha confermato la decisione di sovvenzionare, con tali ulteriori risorse, i piani di riqualificazione non ammessi al finanziamento previsto per i PIRP.
Invitiamo pertanto il sindaco Stacca e l’assessore Zaccaria ad attivarsi immediatamente per collaborare con l’assessorato regionale e trovare soluzioni progettuali correttive e idonee a non far perdere ad Altamura milioni di euro decisivi per migliorare la qualità della vita di migliaia di cittadini da tempo presi in giro con finte promesse e immaginari impegni.Da parte nostra, confermiamo, come sempre, la disponibilità a dare il nostro contributo di proposte, idee e suggerimenti per correggere il piano e migliorare la nostra Città.
Dalle pagine (del 31 marzo 2009) della Gazzetta del Mezzogiorno on the web (clicca qui), siamo venuti a conoscenza di questa sconcertante e preoccupante iniziativa del Ministro della Giustizia. Sulla questione, vi segnaliamo la nota di Peter Gomez, pubblicata nel suo blog, dal titolo "La legge del più forte" (clicca qui).
FITTO INDAGATO, ALFANO INVIA ISPETTORI A BARI
Gli ispettori sono guidati dal vice direttore dell’ufficio ispezione, Gianfranco Mantelli.
I sostituti Rossi, Nitti e Nicastro scrivono al Csm chiedendo attenzione per la vicenda oggetto dell'inchiesta ministeriale sul loro operato
BARI – Un’ispezione ministeriale è in corso nella procura della Repubblica presso il tribunale di Bari. Secondo fonti giudiziarie baresi, l’ispezione è stata disposta dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, per verificare eventuali irregolarità compiute dai magistrati inquirenti nella conduzione di due inchieste nelle quali è imputato l’attuale ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto. I fatti contestati dalla procura a Fitto fanno riferimento agli anni scorsi quando egli era presidente della Regione Puglia. Gli ispettori giunti a Bari sono guidati dal vice direttore dell’ufficio ispezione, Gianfranco Mantelli.
Le inchieste sulle quali sono in corso verifiche con l’acquisizione di atti – a quanto si è appreso negli ambienti giudiziari baresi – sono quelle note come Cedis e La Fiorita. Per la prima, Fitto è già stato rinviato a giudizio per concorso in turbativa d’asta e interesse privato del curatore nella procedura di amministrazione straordinaria della società Cedis; per l’altra indagine, pende dinanzi al gup di Bari una richiesta di rinvio a giudizio per Fitto (per associazione per delinquere, concorso in corruzione, illecito finanziamento ai partiti, falso e peculato) e per una settantina di altri imputati, tra cui l’editore ed imprenditore romano Giampaolo Angelucci. L'ispezione – secondo le fonti giudiziarie baresi – nasce da diversi rilievi fatti dai legali di Fitto, durante e dopo l’ indagine, a proposito della presunta ritardata iscrizione nel registro degli indagati del nome dell’attuale ministro e sull' irritualità con cui sono state disposte le intercettazioni telefoniche a suo carico. Entrambe le indagini sono state coordinate dai pm Roberto Rossi, Renato Nitti e Lorenzo Nicastro e coordinate dal procuratore aggiunto Marco Dinapoli.
ROSSI, NITTI E NICASTRO SCRIVONO AL CSM Hanno scritto una lettera al Csm chiedendo attenzione per la vicenda oggetto dell’inchiesta ministeriale sul loro operato i tre sostituti procuratori del tribunale di Bari – Roberto Rossi, Renato Nitti e Lorenzo Nicastro – che hanno indagato sull'ex presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, ora ministro per gli Affari Regionali. La lettera – il cui contenuto è riservato – è stata anche consegnata al procuratore facente funzioni di Bari, Emilio Marzano, che stamani ha ricevuto gli ispettori e che ha comunicato formalmente ai colleghi l’avvio dell’inchiesta amministrativa.
Secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie, l’ispezione riguarderebbe la presunta ritardata iscrizione del nome di Fitto nel registro degli indagati; il fatto che la procura avrebbe avviato le intercettazioni a carico di Fitto in base a fatti datati, e quindi li avrebbe riciclati per utilizzarli a carico dell’allora presidente; e, infine, il difficile accesso alle conversazioni intercettate per la difesa del ministro. Nei processi in corso a Bari il ministro è difeso dal presidente della commissione Giustizia alla Camera, Giulia Bongiorno, e dal deputato del Pdl e componente della stessa commissione, Francesco Paolo Sisto.
ITALIA DEI VALORI: QUANDO LA MAGISTRATURA INDAGA I POTENTI SCATTANO LE ISPEZIONI
"Come si può leggere una ispezione del Ministero di Grazia e Giustizia alla procura di Bari nel momento in cui la stessa non si è ancora espressa sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del ministro Raffaele Fitto? Come un orologio svizzero quando la magistratura arriva ad indagare i potenti scattano le ispezioni". Se lo chiede Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Italia dei Valori. "E' la stessa sorte - prosegue - capitata a Luigi De Magistris e Clementina Forleo. Una volta vicino all’Olimpo del potere ecco scattare il meccanismo delle ispezioni, poi della denigrazione infine dell’accusa fino all’espulsione dalla magistratura. Insomma i politici non devono essere toccati dai magistrati anche se sbagliano". "Questa ispezione alla procura di Bari - conclude Zazzera - può solo avere un significato intimidire i magistrati dallo svolgere la loro azione e condizionarne il giudizio di qui a breve sul Ministro Fitto. Noi dell’Idv crediamo ancora alla separazione dei poteri, ad una magistratura autonoma e indipendente dal potere politico. Ma sappiamo che con questo governo è come parlare un’altra lingua. Siamo anche convinti che i magistrati non si faranno intimidire da nessuno e proseguiranno decisi verso l'accertamento della verità